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Frosinone, Marini e Spaziani si difendono dalla classifica di Legambiente.

I dati pubblicati da Il Sole 24 Ore non sono attuali e si riferiscono agli anni precedenti. Il sindaco Marini e l’assessore all’ambiente al Comune di Frosinone Spaziani si difendono così dalle accuse di chi li ritiene «responsabili» di aver portato Frosinone al 103° posto nella classifica dell’ecosistema urbano. «Dal 2007 ad oggi – spiega Marini – la raccolta differenziata è passata dal 3% al 15%. Un salto di qualità che non può lasciare indifferenti i più accaniti ambientalisti. Sto cercando di svolgere la mia funzione di sindaco nel migliore dei modi, costruendo tutto ciò che è necessario per il benessere della città. I dati de Il Sole 24 Ore sono vecchi e incompleti». Sulla stessa linea d’onda di Marini troviamo anche l’assessore all’ambiente del Comune di Frosinone Spaziani che difende il suo operato a spada tratta. «L’innalzamento del livello delle polveri sottili nella città di Frosinone è dovuto – spiega Spaziani – non solo al traffico veicolare ma anche agli scarichi delle industrie chimiche situate nelle zone limitrofe. Frosinone è un fazzoletto di terra circondato dalle montagne e confinante con la Valle del Sacco. Se vogliamo migliorare la qualità dell’ambiente allora dobbiamo lavorare in sinergia con gli altri comuni della provincia che fino ad ora non hanno mostrato particolare disponibilità».

via Il Tempo

Intervista al sindaco Marini

«Io a Frosinone ci vivo bene. Benissimo».
Ma lei è il sindaco, che altro potrebbe dire?
«Questo risultato non rispecchia la realtà. Qui tutti ci vivono bene». Michele Marini ha davanti a sé il questionario compilato dai suoi dirigenti che Legambiente ha utilizzato per la sua indagine. «Ho chiesto spiegazioni, ho fatto notare che siamo tra i pochi Comuni ad aver risposto a tutte le domande, anche lì dove ci avrebbe fatto più comodo dire “dato non disponibile”».
Cosa contesta?
«Prima cosa: è vecchia di un anno. Prendete la differenziata, nel 2007 con due soli mesi di servizio siamo passati dal 4,2 a 6,7%, ma ora siamo al 15%, siamo già a metà classifica. E poi le ztl, perché questo zero? Noi abbiamo fatto una zona a traffico limitato la notte tre giorni a settimana in tutto il centro, eppure da qui non risulta».
Però ci sono dati pessimi, e incontrovertibili, come le auto circolanti.
«Vero: 73 macchine ogni 100 abitanti, tre a famiglia. Ma vuole dire che c’è benessere».
E c’è anche inquinamento.
«Ma le polveri sottili sono in calo rispetto al 2007, i giorni di sforamento sono scesi del 30%. Le contromisure, come il lavaggio delle strade, stanno funzionando».
Andiamo oltre, pessimo anche il trasporto pubblico.
«Facciamo un milione di chilometri l’anno di corse, rispetto a un territorio piccolissimo come il nostro è tanto. Ma stiamo facendo una revisione: i nostri pullman fanno meno di 6 km l’ora, colpa del traffico».
Dovreste investire di più sull’educazione?
«Sì, dobbiamo migliorare anche sull’informazione, in molti a Frosinone pochissimi sanno quali sono le linee degli autobus, o gli orari. Ma con l’ascensore inclinato il servizio cambierà, vedrete».
Intanto però le altre città corrono. Prendiamo Belluno che è prima in classifica.
«Sì, prendiamo Belluno. Sono andato a vedermi quanto investe Belluno per i servizi sociali, per l’assistenza. E’ importante no, come parametro? Bene noi siamo al 35° posto in Italia e investiamo 177 euro per abitante, Belluno ne spende 120 ed è al 76° posto. Questo non conta? E poi la sicurezza: qui se cammini alle tre di notte nessuno ti rompe…».
Però in quanto a verde e piste ciclabili la situazione è sotto gli occhi di tutti.
«Il verde urbano è passato da 0 a 7 mq per abitante, quanto alle piste ciclabili abbiamo appena approvato il progetto che collega le Fontanelle a Selva Piana e anzi, un tratto accanto al nuovo parcheggio della Questura è già pronto. E poi c’è il Parco del cosa, venerdì abbiamo stilato il cronoprogramma, primo passaggio la variante urbanistica. Realizzeremo come a Rieti lungo il Velino due sentieri, uno pedonale e uno ciclabile in materiale ecologico, lungo il Cosa. A settembre 2009 inizieranno i lavori, ci vorranno due anni. Poi ci sarà quella lungo la Monti Lepini: 5km dal casello a Brunella, e nel progetto per rifare i marciapiedi di via Cicerone stiamo studiando come inserirne un’altra, dalla 156 alla villa comunale. Ecco come sarà Frosinone».
Parliamo al futuro.
«Ma qui nel ’98 non c’era niente, né la villa, né via Aldo moro, né palasport, nulla. Dovevamo dotare la città di quelle strutture basilari per chiamarla città. Qualità della vita e l’ambiente venivano dopo, come in una famiglia prima si pensa a mangiare, poi al resto. Ecco, ora stiamo lavorando per migliorare l’ambiente».
Facciamo una scommessa: dove saremo tra un anno in classifica?
«Sicuramente non ultimi. Vedrà, Napoli sconterà il disastro dei rifiuti, noi con i dati 2008 sorrideremo».

via Il Messaggero



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