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Asili nido, si risparmia solo a Cassino.

Asili nido, servizi identici ma tariffe clamorosamente differenti. Accade in Ciociaria dove le strutture pubbliche dei maggiori centri delle provincia propongono prezzi molto diversi. Tutti gli asili comunali della provincia risultano accomunati però dalla stessa emergenza: quella della carenza di posti disponibili. «Quest’anno però – spiegano dall’ufficio asili nido del Comune di Frosinone – l’incremento sulle rette è irrisorio, quantificabile in un 5% in più rispetto al passato per le strutture di Frosinone e del 10% per quelle che stanziano al di fuori dei confini comunali». Analizzando i dati forniti dalle amministrazioni comunali delle città più popolose della provincia balza comunque agli occhi una sensibile disparità delle rette mensili. Entrando nel dettaglio: in uno di quattro asili nido del capoluogo ciociaro la spesa mensile da affrontare per le famiglie che intendono usufruire del servizio, disciplinata dall’appartenenza ad una delle sette fasce reddito annuo familiare, oscilla tra un minimo di 65 ad un massimo di 272 euro. Bene, nell’unica struttura comunale di Cassino, invece – malgrado i posti a disposizione sono molti meno – le cifre sono di gran lunga più basse, addirittura di tre volte inferiori. «Quelle che noi applichiamo – ammette però l’assessore alla cultura del comune di Cassino Giuseppe Di Mascio – sono tariffe assolutamente fuori mercato che, in base al reddito familiare annuo oscillano tra i zero fino ad un tetto di 80, massimo 90 euro mensili». Una famiglia cassinate risparmia pertanto circa un terzo della spesa necessaria ad una famiglia frusinate per usufruire del servizio comunale. Va molto peggio a Sora. Anche qui è presente una sola struttura comunale e si può arrivare a pagare una retta mensile addirittura di 400 euro. Un tetto massimo che risulta quasi due volte superiore alla cifra media frusinate e addirittura cinque volte quella cassinate. Tra cotanta disparità economica, dettata sostanzialmente dalla scelta delle singole amministrazioni di praticare un prezzo più o meno sociale, esiste però un punto d’incontro. In tutti gli asili comunali della provincia di Frosinone, è ormai risaputo, c’è carenza di posti disponibili. Negli asili nido di Frosinone, lo testimoniano i risultati dell’ultima indagine di Cittadinanzattiva, circa un bimbo su tre resta a casa. Ben il 31% delle richieste vengono respinte, presumibilmente per carenza di posti e di personale. Anche i comuni di Cassino e Sora sono afflitti dal medesimo disagio, e dopo aver tentato di tamponare il problema ampliando di circa una quindicina di posti le proprie strutture (da 48 a circa 60), entrambe le amministrazioni progettano la realizzazione di un secondo asilo nido comunale per meglio coprire il fabbisogno cittadino. «E’ in corso una richiesta di finanziamento alla regione – chiosa l’assessore all’istruzione del comune di Sora Cesare Gabriele – che permetterebbe la realizzazione di un altro asilo comunale in periferia, ai confini tra Sora ed Isola Liri, fondamentale per coprire al meglio le necessità di tutti i cittadini».

via Il Messaggero



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