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Gli ospedali del viterbese e del reatino non verranno chiusi.

Gli ospedali nelle province di Rieti e di Viterbo non saranno dismessi: il piano di riorganizzazione in atto prevede una sanità sempre meglio radicata sul territorio, attenta a razionalizzare le spese, e vicina alle necessità dei cittadini. Il futuro delle strutture sanitarie del viterbese e del reatino è stato il tema di due specifiche riunioni tenutesi presso la sede della Giunta Regionale convocate dal presidente Marrazzo proprio per analizzare con tutti i soggetti interessati le strategie più efficaci per la riorganizzazione dei piccoli ospedali. Alla riunione che interessava la Provincia di Viterbo hanno partecipato il presidente Marrazzo, il vicepresidente Montino, il presidente della Provincia Mazzoli, il Direttore Generale della Asl di Viterbo Aloisio, il presidente della Commissione Sanità in Consiglio Regionale Canali e il capogruppo del Pd in consiglio regionale Parroncini. All’incontro erano presenti anche il sindaco di Acquapendente e il sindaco di Montefiascone, mentre il sindaco di Ronciglione è stato sentito al telefono dal vicepresidente Montino.

Nel corso della riunione si è stabilito di istituire un tavolo tecnico istituzionale che, martedì 16 settembre alle ore 16.30, si riunirà alla presenza di rappresentanti di Regione, Provincia di Viterbo, Asl e Comuni interessati per stabilire i punti della riconversione. In quella sede sarà definita una proposta dettagliata che riguarderà le singole strutture con particolare riferimento a quelle di Acquapendente, Montefiascone e Ronciglione che saranno potenziate, razionalizzate e riconvertite a un uso più adeguato alle necessità dei cittadini.

Il futuro riassetto delle strutture ospedaliere nella Provincia di Rieti è stato discusso in una riunione a cui hanno partecipato il presidente Marrazzo, il vicepresidente Montino, il presidente della Provincia Melilli, il consigliere regionale Perilli, il direttore Generale della Asl Bellini e i rappresentanti delle comunità locali interessate dalla riorganizzazione in atto: il sindaco di Magliano Sabina, Lini e la vicesindaco di Amatrice Lunadei con l’assessore alle attività produttive Fontanella. Si è affrontata la questione delle riconversioni con particolare riferimento alle strutture di Amatrice e Magliano Sabina, che saranno potenziate tenendo conto delle specificità di ogni singolo territorio. Anche questi ospedali non verranno chiusi. E’ stato convocato un tavolo tecnico istituzionale che si riunirà mercoledì prossimo alla presenza di rappresentanti di Regione, Provincia di Rieti, Asl e comuni interessati per stabilire i punti della riconversione e le scelte che riguarderanno le funzionalità delle singole strutture.

via Ufficio Stampa – Regione Lazio



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