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Sora, Acqua cara come l’oro…

È stato di sconcerto il primo sentimento che ha assalito i sorani clienti di Acea Ato5, nel ricevere le bollette relative agli aumenti calcolati sui consumi dell’anno 2006. Ben presto allo sconcerto si è sostituito la rabbia, e non solo per l’ennesimo gravoso aumento, ma soprattutto perché ci si aspettava una riduzione della bolletta con il rimborso da parte di Acea del pagamento in eccesso rispetto alla tariffa applicata nel 2006. La vicenda prende l’avvio nel 2002 quando Acea si aggiudicandò la gestione del Servizio Idrico Integrato (acquedotto, fognatura e depurazione) per la provincia di Frosinone con un’offerta che prevedeva una progressiva diminuzione della tariffa acquedottistica del 43,75%, derivata da una ottimizzazione della gestione. La Casa Comune della Sinistra punta il dito a questo punto contro l’Acea rea di non aver tenuto fede alle promesse fatte.” Certo si obbietterà che la tariffa è composta da altre voci ed è vero.- scrivono i responsabili della sezione sorana – Siamo andati allora a riprendere l’offerta di tariffa media ponderale presentata da Acea ed abbiamo scoperto che per il 2006 era prevista di € 0,97/mc. Ora Acea chiede a Sora €1,20/mc ( vale a dire quasi il 25 % in più dell’importo della gara). A suffragare queste cifre va ricordato che in un indagine di Altroconsumo del maggio 2008 la tariffa media di Acea Ato5 di Frosinone era tra le più care d’Italia ed era addirittura più del doppio della tariffa di Milano. Sappiamo che chiedere un ritorno alla gestione pubblica dell’acqua oggi sembra improponibile – concludono gli esponenti della Casa Comune della Sinistra – ma , ricordando a tutti che l’acqua è bene comune e non proprietà di qualcuno, chiedere che vengano rispettati i termini contrattuali e di convenzione è non solo giusto ma è un nostro sacrosanto diritto.” Sulla questione fa sentire la sua voce anche la sezione locale di Legambiente che ricorda agli utenti la possibilità di contestare le bollette e solleva anche la questione dell’inquinamento dell’ acqua. ” Da quanto ci risultà soltanto una minima parte dei depuratori è funzionante e in molti Comuni la rete fognaria è inesistente o incompleta. Il caso emblematico è quello del Comune di Posta Fibreno in cui è istituita una Riserva Naturale ma non è funzionante né la rete fognaria né il depuratore. Anche a Sora lo scorso anno ci venne impedito di usufruire dell’acqua potabile perché contaminata dai colibatteri fecali, poi si scoprì che la rete del’acqua potabile era stata contaminata dagli scarichi fognari. E’ giunto il momento di pretendere quello per cui paghiamo o abbiamo già pagato, non siamo sudditi ma cittadini e l’acqua è un bene su cui non si può fare speculazione.”

via Ultimissime



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