Cassino, ore di attesa per i lavoratori della FIAT.
Ore di attesa per i lavoratori dello stabilimento Fiat di Piedimonte San Germano che tra oggi e domani sapranno se in settimana riprenderà il lavoro o verrà stabilita un’altra settimana di cassa integrazione per fronteggiare la grave crisi economico-finanziaria che sta interessando tutti i mercati internazionali. In effetti, la cassa integrazione allo stabilimento di Cassino non era stato preventivata dalla direzione del Lingotto, che annunciò lo scorso mese di luglio la messa in cassa integrazione per i lavoratori di alcuni stabilimenti, escludendo solo quelli di Cassino e della Sevel di Valdisangro. «La stagnazione economica sta colpendo pesantemente tutte le aziende – commenta il segretario generale del Fismic, Roberto Di Maulo – Anche la Fiat, così come le aziende dell’indotto saranno interessate, anche perché il peso del gruppo torinese sul Pil è importante. Per il momento – aggiunge Di Maulo – non sono stati annunciati provvedimenti strutturali ma la situazione non è tra le migliori. Bisognerà abituarsi a negoziare forme di flessibilità che siano in grado di rispondere piu’ velocemente alle esigenze del mercato. Non si possono aspettare – conclude – 12 mesi per concordare il passaggio da 15 a 17 turni, come è accaduto per alcune aziende del gruppo. Le occasioni devono essere accolte velocemente». Quella della cassa integrazione è «una notizia che ci aspettavamo – ha commentato Eros Panicali della Uilm – perché il calo di mercato a fine 2008 sarà di circa 100mila vetture rispetto agli obiettivi prefissati. Speravamo di aver chiuso con la cassa integrazione – ha aggiunto – invece la difficile congiuntura internazionale fa sentire i suoi effetti anche sul mercato dell’auto. Abbiamo sperato in un’inversione di tendenza che non c’è stata. Data la situazione era inevitabile». «Il ricorso da parte di Fiat alla cassa integrazione conferma una congiuntura di forte difficoltà che sta attraversando il settore automobilistico dovuto alla grave crisi finanziaria internazionale e al lievitare quotidiano del costo del petrolio» ha affermato il segretario della Ugl Metalmeccanici, Giovanni Centrella. Per il segretario della Fim Cisl, Bruno Vitali, il provvedimento di cassa integrazione «ha una evidente natura congiunturale. L’auspicio è che la flessione di mercato sia di breve periodo».
via Il Tempo
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