Ecomafia nel Lazio.
La regione Lazio è tra le più esposte sul fronte della criminalità ambientale: è come lo scorso anno al quinto posto tra le regioni italiane nella classifica dell’illegalità ambientale con n. 1808 notizie di reato e n. 1396 persone denunciate. In particolare il Lazio è al terzo posto tra le regioni italiane per gli illeciti che riguardano il ciclo del cemento con n. 696 infrazioni e n. 863 persone denunciate ed è al nono posto per le infrazioni accertate nel ciclo dei rifiuti con n. 209 infrazioni (con il 4,7% del totale nazionale) e n. 202 persone denunciate. Il dato più preoccupante riguarda il coinvolgimento del territorio regionale nei fenomeni di smaltimento illecito dei rifiuti, nel quale alcune indagini hanno evidenziato interessi della criminalità organizzata. Il fenomeno riguarda tutte le province laziali.
La provincia di Frosinone in particolare registra la presenza di molteplici attività industriali con notevoli problemi nello smaltimento illegale dei rifiuti. Il territorio è interessato dal grave inquinamento dei fiumi Sacco e Liri con pesanti conseguenze per la zootecnia e l’agricoltura ed evidenzia interessi di organizzazioni criminali casertane che, attraverso prestanome locali, gestiscono in maniera illegale attività industriali per lo smaltimento di rifiuti tossici e speciali.”
Antonio Iafano
via P41.it
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