Atinablog

Il blog del comune di Atina.

Ci scrivono, anzi, mi scrivono…

In seguito all’eliminazione dell’account di Gengis Khan e dopo il mio commento su questo post, mi è arrivata un’email da parte del suddetto utente. Le frasi in grassetto e tra parentesi sono le mie risposte (da leggere con voce robotica :lol: )

Ah sì??? E dove sarei dovuto arrivare??? Quali regole avrei infranto? (non hai inserito nome e cognome) Forse che… non ho letto la regola “non è permesso essere critici verso la giunta comunale”? (assolutamente sbagliato, ci sono altri commenti che criticano la giunta comunale e non sono stati cancellati) Complimenti! Un blog viene costituito per stimolare il dibattito, per lasciare che si eserciti il diritto di critica, creare un contraddittorio. (grazie per la spiegazione, so cos’è un blog) Invece mi viene risposto con un post (non è un post, bensì un commento) ai limiti del farneticante e della strafottenza e della supponenza, che avrei dovuto essere cancellato prima, come se fossi uno di quei fenomeni da tastiera che fanno i gradassi dietro un monitor offendendo gli altri utenti. (io non ho detto che sei un fenomeno…) E perchè? Ho forse insultato qualcuno? (no) Non credo, conosco l’educazione. E comunque nel caso c’è la querela. Ho criticato l’amministrazione comunale? Sì! E sono pronto a ripeterlo. E’ forse questo il peccato originale? (no, ci sono altri commenti che criticano la giunta comunale e non sono stati cancellati) Che lo si dica chiaramente: questo è il blog dei pasdaran dell’amministrazione comunale! (non è così, ti sbagli) Non si osa criticare pena censura. (non è così) Non stancarti a bannarmi caro Bionico, non vorrei mai farti perdere 30 secondi del tuo prezioso tempo di custode della rivoluzione comunale (non sono custode di nessuna rivoluzione, mai dette queste parole), questo è il mio ultimo intervento, si vive bene anche senza scrivere su un blog cammellato (non è un blog cammellato). Apprezzo tuttavia sinceramente quanto avete costituito in questi mesi, l’idea di un contenitore informativo sulla nostra terra è lodevole, ma non è limitando la libertà di espressione che si aiuta a migliorare lo status quo. Certo di non aver offeso alcuno anche in questa occasione. Cordiali saluti (grazie e cordiali saluti anche a te)

Quando si entra in un blog è sempre buona regola leggere la sezione “info”… che è qui, e riporto volentieri di seguito:

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Questo blog non ha nulla a che vedere con l’Amministrazione comunale di Atina, il termine “Comune”, è usato per identificare uno spazio geografico e non la “macchina amministrativa” del paese.

Ti faccio un breve riepilogo della storia di Atinablog…

Questo blog è nato da una miriade di idee che io ed un mio amico abbiamo messo su carta durante l’inverno scorso a Roma; ha fatto la sua prima apparizione su internet il 25 Aprile di quest’anno; è gestito da me, unica e sola persona.
Atinablog è nato con l’idea di poter stimolare un dibatto costruttivo sui problemi del nostro paese, e di avvicinare il cittadino alla “macchina amministrativa”, come spiegato in uno dei primi post pubblicati. Col passar del tempo il sito è diventato il “rifugio” di gente frustrata che non faceva altro che sparlare a destra e sinistra, di accusarmi del fatto che io fossi il “servo” dell’Amministrazione – perchè giustamente voi sapete chi ho votato e se ho votato – (come tu hai fatto), di insultare me, la mia famiglia e persino la mia ragazza… e tutto questo perchè? perchè ho creato un sitoweb?! roba da pazzi… insomma, decine e decine di commenti ovviamente mai pubblicati…

Il sito era diventato uno schifo, e questo a me non andava bene, non doveva essere un altro “blog monnezza” di internet. Quindi ho deciso di mettere dei paletti (registrazione con nome e cognome nel profilo utente), cosciente del fatto che i cento commenti giornalieri sarebbero inesorabilmente diventati dieci. Come dire… meglio pochi ma buoni!

Dopo tutto questo bel casino, ci sono state persone che hanno capito l’importanza di un progetto del genere e hanno effettuato la registrazione secondo le “nuove regole” (ed esprimono la loro opinione liberamente), altre, come te, hanno effettuato la registrazione senza inserire nome e cognome (a cui ho cancellato l’account), altre sono sparite dal blog e si limitano solo alla lettura dei post.



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1. ivan filippo tavolieri - 17 settembre 2008 - 22:42

continua così bionico..pochi ma buoni, hai ragione!
se non si hanno scheletri nell’armadio o code di paglia ci si registra e si scrive asssumendosi ognuno le proprie responsabilità..altrimenti cambiate aria!!

2. Woz - 15 settembre 2008 - 16:43

infatti purtroppo :-(

3. FrancescoP - 15 settembre 2008 - 16:41

sì, probabilmente è così. Purtroppo

4. Woz - 15 settembre 2008 - 16:30

evidentemente queste persone non sanno cosa sia il RISPETTO, non riescono a rispettare una semplice regola di un blog, figuriamoci cose più importanti, forse non vogliono un confronto costruttivo

5. FrancescoP - 15 settembre 2008 - 12:18

mi chiedo per quale ragione è così difficile per taluni capire e rispettare elementari regole per una civile convivenza ed un confronto costruttivo

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