Atinablog

Il blog del comune di Atina.

Allarme sulle condizioni del Fibreno.

“Le condizioni ecologiche e gli aspetti paesaggistici del fiume Fibreno risultano sempre più compromessi, come si deduce dalla rarefazione della fauna endemica, dai numerosi interventi edilizi e infrastrutturali realizzati a ridosso di questo fiume fra quelli con sensibili segni di inquinamento. E’ evidente a chiunque si occupi dei problemi ambientali o di gestione del territorio l’importanza ecologica ed economica di questo nostro importante patrimonio naturale, unico in Europa. Basti ricordare che il fiume Fibreno scaturisce da un acquifero con un potenziale di oltre 11m3/sec, le sue acque alla sorgente sono pregiatissime, ed è in grado potenzialmente, di soddisfare le esigenze giornaliere di acqua potabile per circa 50 mila di abitanti. Considerato l’importanza di questa risorsa, la nostra associazione che negli ultimi anni sta sviluppando un progetto agricoltura ecocompatibile nei territori lungo Fibreno, ha programmato uno studio per individuare i principali fattori, di origine antropica, che determinano le attuali condizioni di inquinamento del fiume Fibreno. Nel primi sopralluoghi da noi effettuati lungo il corso del fiume si sono riscontrate diverse immissioni di acque putride probabilmente di origine fognaria. In attesa di una più completa ricognizione delle fonti inquinanti si ritiene opportuno evidenziare con urgenza quanto segue:

1- Tratto fluviale ricadente nel territorio del comune di Broccostella Depuratore comunale: dal fosso che costeggia il depuratore comunale due condotte scaricano notevoli quantitativi (circa 30/60 litri sec) di acque scure e maleodoranti. Il fosso predetto dopo circa 100 metri tributa tali liquami nel fiume Fibreno con evidente inquinamento dello stesso.

2 – Tratto fluviale ricadente nel territorio del Comune di Sora all’interno della centrale idroelettrica in località Carnello una bocca fognaria di circa 4mt di larghezza, immette un flusso di acque reflue, nelle acque del fiume Fibreno apparentemente senza depurazione di sorta con una portata di circa 50/90 lt/sec. Si fa presente anche che a circa 8 metri a valle dello scarico suddetto una pompa aspirante preleva le acque e le canalizza ad uso agricolo nella zona Pantano del comune di Sora. Questa presa d’acqua evidentemente aspira parte dei liquami suddetti come confermano la presenza di sostanze solide di origine fognaria nei canali di irrigazione e nei terreni, riscontrate da diversi agricoltori del posto.

Ad una prima valutazione ci sembra che i casi qui riportati possano essere determinati da una mancata o inefficiente depurazione delle acque.

via Ultimissime



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