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Regione Lazio, 43mln di euro per l’istruzione.

La Giunta regionale del Lazio interviene contro la dispersione scolastica e a favore del sistema di istruzione integrata alla formazione professionale stanziando per il prossimo anno scolastico e formativo 2008-2009 complessivamente 43 milioni di euro. Nella sua ultima riunione, infatti, l’esecutivo presieduto da Piero Marrazzo ha approvato la delibera proposta dall’assessore alla Scuola, Diritto allo studio e Formazione professionale Silvia, Costa, con la quale vengono fissati gli indirizzi e le linee guida per i percorsi di istituzione e formazione professionale per l’anno formativo 2008-2009, in base ai quali vengono ripartiti tra le cinque Province del Lazio i fondi disponibili. 143 milioni di euro disponibili per l’organizzazione dei corsi derivano in parte da risorse statali e regionali (per un totale di 27 milioni di euro), destinati al primo biennio dei percorsi sperimentali triennali, e in parte da finanziamenti del Fondo sociale europeo (16 milioni di euro), utilizzati per il terzo anno dei percorsi sperimentali triennali e per i percorsi formativi di durata più breve. La ripartizione della somma fra le cinque provincie del Lazio è stata calcolata principalmente in base numero degli iscritti effettivi, mentre per l’attivazione di nuovi corsi il numero minimo di allievi è di 23 (cifra riducibile a 20 dalle Province, in caso di particolari e provate esigenze territoriali). Di conseguenza, i 43 milioni disponibili saranno così suddivisi: alla provincia di Frosinone andranno 4.253.668,77 euro; a quella di Latina 2.616.666,32 euro; alla provincia di Rieti 1.762.379,19 euro; alla provincia di Roma 32.309.357,64 euro e quella di Viterbo 2.057.928,07 euro. I percorsi di istituzione-formazione finanziati con questo nuovo stanziamento possono essere sperimentali triennali o più brevi e sono organizzati sia da istituti privati accreditati sia da centri provinciali pubblici. Si tratta di corsi certificati e monitorati dalla Regione che garantiscono a ragazzi tra i 14 e i 17 anni (quest’anno quelli interessati sono circa 7.900 in tutto il Lazio), spesso a rischio di abbandono scolastico, di combinare l’istruzione con una formazione professionale concreta e specifica, che prevede anche stage e tirocini pratici, evitando così la dispersione scolastica e permettendo il completamento del ciclo istruttivo.
I corsi sono organizzati sulla base di specifici bandi emessi dalle Province e soggetti all’inquadramento della Regione quanto a indirizzi, linee guida ed erogazione o ripartizione dei fondi necessari.
«Si tratta di un provvedimento molto importante spiega l’assessore Silvia Costa che consente a molti ragazzi, il cui curriculum scolastico è a rischio e che potrebbero abbandonare gli studi, di completare la loro istruzione abbinandovi una formazione professionale certificata, in grado di metterli in condizione di affrontare il mondo del lavoro con un preparazione qualificata e avendo già concretamente imparato un mestiere».

via CiociariaOggi



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