Atina, Invasione di pellegrini, ma la città non era preparata.
I propositi degli amministratori di Atina indirizzati a ribadire sostanziosi interventi in favore del rilancio turistico del paese e del suo territorio, hanno infarcito tanti discorsi a iniziare da quelli programmatici inseriti nei vari comizi elettorali di qualche mese fa. Ma passare dagli intenti ai fatti il passo – come si sa – è sempre lungo. E la dimostrazione che la programmazione è sempre da preferire all’improvvisazione è arrivata nei giorni scorsi quando la pur capiente Atina ha faticato a ospitare centinaia di pellegrini in marcia per raggiungere il santuario mariano di Canneto. Nei giorni del 18 e 19 agosto scorsi il sistema dell’accoglienza è andato in tilt. Bivacchi e accampamenti erano sparsi un po’ dappertutto: persino l’androne d’ingresso del palazzo Ducale (che ospita il comune) è stato scelto come giaciglio. Per il resto ogni metro quadrato libero di piazza o di marciapiede è stato coperto dai pellegrini. A ciò non è corrisposto un adeguato servizio di igiene aiutandosi, per esempio con bagni chimici e simili. «Via Costantinopoli è stata per giorni ammorbata da un puzzo d’orina indescrivibile» racconta un residente del posto «mentre altri tipi di escrementi punteggiavano via La Veduta con tanto di carta e salviettine». Nella stessa occasione, Picinisco si è dotata di sette bagni chimici dislocati nei punti di maggior concentrazione di pellegrini. Ma non solo: «Abbiamo anche due postazioni per doccia per le altre necessità» ci dice l’assessore ai lavori pubblici di Picinisco, Riccardo Mancini. E i risultati si sono visti: nessuna lamentela, niente sconci igienici nei vicoli e nei prati del paese. Mentre ad Atina la sosta al seguito del pellegrinaggio mariano di metà agosto continua a lasciare segni di inefficienza e dilettantismo, senza che il cittadino sappia a quale «sindaco» chiedere chiarimenti.
via Il Tempo
A tal proposito, vi rimando a questa galleria fotografica di qualche giorno fa.
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1. nonnoblu - 29 agosto 2008 - 07:43
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2. Bionico - 27 agosto 2008 - 15:46
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3. Guida - 27 agosto 2008 - 15:05
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Atinablog.it invita i commentatori ad un clima sereno di discussione,Ho avuto la possibilità di seguire come sicurezza vari pellegrinaggi, anche di grosso impatto, e devo riconoscerere che da ambedue le parti ci sono carenze. Da parte dei pellegrini, che molte volte sono disorganizzati e alcuni anche maleducati e da parte dei comuni (non solo Atina) che sottovalutano il numero ed i bisogni di una massa in migrazione Ho parlato con molti esercenti che nei prossimi anni chiuderanno le loro attività durante queste giornate perchè hanno subito più danni che guadagni. Ora i fattori sono due, o si organizza la Valle con una effettiva location di assistenza ai pellegrini o si comunica loro l’obbligo di una completa autonomia durante il viaggio, (questa seconda soluzione non credo sia la migliore).
Visto che la migrazione di devoti alla Madonna di Canneto è così famosa penso che istituzioni come la Provincia o la Regione stessa possano intervenire con appoggi finanziari ai comuni attraversati dando loro la possibilità di ospitare degnamente i pellegrini ed anzi utilizzarli come un evento turistico.
NONNOBLU
a parer mio non è stata una vera “invasione”… i pellegrini che hanno campeggiato ad Atina si contavano sulla punta delle dita… nulla in confronto alle “invasioni” degli anni precedenti!
Figuriamoci che cosa sarebbe successo se ne fossero arrivati molti di più, non oso immaginare!
i bagni pubblici erano perfettamente funzionanti la mattina stessa dell’arrivo dei pellegrini…
se proprio noi atinati evitassimo di far pipì o di.. come dire.. rimettere… in luoghi come il convento(io testimone,la sera prima del loro arrivo), il monumento, le cabine telefoniche, o le scale dei bagni (faticoso arrivare giù eh??) forse i pellegrini si farebbero qualche scrupolo in più a lasciare buste piene di immondizia davanti la sala giochi, proprio vicino i cassonetti….
l’amministrazione SICURAMENTE avrà le sue colpe, ma un po’ di rispetto in più da parte nostra e loro nei confronti del paese non sarebbe male.
e comunque sono sucurissima che il SINDACO LANCIA, o chi per lui, sia a nostra completa disposizione, purchè le critiche siano costruttive e vengano fatte presente nel modo giusto…le lamentele gratuite non portano da nessuna parte..
scevro da insulti ed attacchi personali ad altri commentatori.
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