Atinablog

Il blog del comune di Atina.

La prima serata di Atina Jazz.

È iniziata con successo la XXIII edizione del Festival Internazionale del Jazz di Atina. Cinque serate all’insegna del ritmo jazz con grandi personaggi del panorama musicale nazionale ed internazionale, come Mario Biondi, Stefano Bollani, Javier Girotto e Karl Potter. Proprio quest’ultimo ha suonato durante la seconda parte della serata inaugurale che si è svolta nella suggestiva cornice del centro storico di Atina. Durante la prima parte, il 23 luglio, invece si è esibita l’orchestra laboratorio del Dipartimento jazz del conservatorio “Licinio Refice” di Frosinone, diretta magistralmente da Eugenio Colombo. Questa originale orchestra è composta da musicisti selezionati tra gli allievi del triennio del corso di Musica Jazz del conservatorio. Hanno allietato il pubblico presente con musiche e canzoni ispirate al romanzo “La Ciociara” di Alberto Moravia, pur mantenendo quel carattere e quei tratti singolari dell’omonimo film con Sophia Loren e la regia di Vittorio De Sica. l musicisti hanno voluto riportare sul palco di Atina Jazz le atmosfere crude di “La Ciociara”, quindi di una storia che è l’unione non soltanto della tragica storia di una madre e una figlia durante la guerra del 1943 e 1944, ma è anche un percorso riferibile alle violenze e alle sofferenze di ogni popolo durante avvenimenti bellici. Per la composizione e l’arrangiamento dei brani ci si è ispirati alla musica popolare leggera degli anni ’40, al jazz, all’avanguardia storica e al commento cinematografico. L’adattamento dei testi è stato curato da Giuppi Paone. Per la seconda parte della serata si è esibito il jazzista Karl Potter con il suo “Percussion Group”. Prima però ha voluto intrattenere il numeroso pubblico presente con i ragazzi della sua accademia di Giuliano di Roma. Gli spettatori si sono divertiti durante tutta l’esibizione del jazzista battendo le mani a ritmo della grande varietà musicale della Potter Percussion. Ogni suono nasce dalla fusione di ritmi africani con melodie provenienti da una varietà d’origini come quelle americane e del Meditenaneo. Partendo da una base tradizionale, i ritmi di Karl Potter si sono arricchiti, con il passare del tempo, con diversi arrangiamenti creando così un originale progetto artistico dedicato alle varietà musicali del mondo. Durante la prima serata è stata inaugurata anche la mostra fotografica antologica sulle passate edizioni del Festival, allestita nell’affascinante palazzo dell’ex Convento. Cinque serate quelle di Atina, all’insegna del jazz ma anche della beneficenza. Ogni gruppo ed artista hanno autorizzato l’organizzazione alla registrazione di un brano per la realizzazione di un Cd il cui ricavato della vendita sarà devoluto in beneficenza all’associazione “Educatori senza frontiere” della fondazione Exodus di don Mazzi.
Tra poco si esibirà Mario Biondi mentre per domani è prevista la Saint Louis Big Band e per domenica 27 luglio grande finale con le note affascinanti del pianoforte di Stefano Bollani.

via CiociariaOggi



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