Abusi edilizi, farli costerà caro.
Da oggi in poi costerà caro fare un abuso edilizio. «L’era dei furbetti è finita, la nuova legge regionale è uno strumento determinante per il contrasto dell’illegalità in questo settore, responsabilizza i Comuni e facilita il buon lavoro delle Forze dell’ordine e della Procure della Repubblica, inchiodando chi fa scempio del territorio e del paesaggio della nostra bella regione». Questa la soddisfatta dichiarazione del presidente di Legambiente Lazio, Lorenzo Parlati, dopo che il consiglio regionale ha approvato all’unanimità (succede di rado purtroppo) la legge proposta dalla giunta per la vigilanza sull’attività urbanistico-edilizia. Quali sono i suoi contenuti caratterizzanti? «Le modalità di azione sono davvero fondamentali», spiega Parlati, «dal monitoraggio dei dati alle nuove sanzioni pecuniarie, dal fondo per le demolizioni allo snellimento dei provvedimenti repressivi, fino alle acquisizioni al patrimonio pubblico ed ai provvedimenti speciali per le aree vincolate, ma anche ben pensati poteri sostitutivi da parte della Regione e nuova spinta alle collaborazioni interistituzionali e di cooperazione con Procure, Soprintendenze, amministrazioni dello Stato e associazioni ambientaliste».
Secondo gli ultimi dati disponibili del 2004, nella nostra regione gli abusi edilizi sono stati 9.836, di cui il 30,2% (2.967) commessi nella capitale, poi seguono le province di Roma (2.931-29,8%), Latina (2.296-23,3), Frosinone (943-9,6), Viterbo (444-4,5) ed ultima Rieti (255-2,6%).
via Il Tempo
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