Lupi in aumento, “Si spingono fino alla Valle del Liri”.
Lupi in aumento nell’area del Parco nazionale d’Abruzzo, Lazio e Molise. Ora se ne contano oltre quaranta esemplari, segno che il territorio dell’area protetta, assicura il presidente dell’Ente Giuseppe Rossi, «gode di buona salute». Il Parco si conferma così “Area sorgente” dell’Appennino centrale per l’espansione del carnivoro. Dal ”terzo stato di avanzamento” della ricerca scientifica condotta dal Dipartimento di Biologia animale e dell’uomo dell’Università La Sapienza di Roma, emerge la presenza di un nuovo branco (unità territoriale) nelle zone più periferiche dell’area protetta che porta così a otto il numero complessivo di branchi, corrispondenti a una stima totale di 42 esemplari del predatore. Numeri ricavati dalla lettura incrociata dei dati rilevati nelle diverse stagioni. «I lupi si spingono anche oltre – spiega Rossi -. Basti pensare che nel versante laziale, si spostano per chilometri fino a raggiungere anche la Valle del Liri. Questi ultimi risultati della ricerca sono confortanti – prosegue il presidente -. Permettono di adottare le opportune misure di gestione della specie e indicano alcune misure di conservazione che occorrerà mettere in campo specialmente per quanto riguarda la gestione delle foreste e il controllo degli accessi motorizzati nelle aree strategiche». Attraverso la ricerca si cerca anche di consolidare le conoscenze su presenza, distribuzione, dinamica, arrangiamento territoriale della popolazione di lupo, anche attraverso il monitoraggio annuale con adeguate modalità. Il direttore Vittorio Ducoli aggiunge: «Le attività di ricerca riguardano anche l’approfondimento della ecologia alimentare del lupo, oltre allo studio della predazione sulle specie selvatiche e l’analisi dell’impatto della predazione sul patrimonio zootecnico».
via Il Messaggero
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1. malatempora - 30 luglio 2008 - 11:50
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2. chamamou - 30 luglio 2008 - 09:40
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3. FrancescoP - 29 luglio 2008 - 21:25
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4. chamamou - 29 luglio 2008 - 17:00
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Atinablog.it invita i commentatori ad un clima sereno di discussione,Non i lupi mangiano gli uomini, ma gli uomini diventano lupi per mangiare i loro simili.
Eg già, dai!
Certo che 42 esemplari…che tristezza, povere bestie, speriamo che crescano in numero, ma ne dubito fortemente. Posso dirvi, anche se non ufficialmente, che il bracconaggio nelle nostre zone continua. E molti, non posso dire quali categorie, ma spero capirete, continuano ad uccidere lupi e orsi. Una catastrofe.
Però, francamente, caro chamamou, non credo sia bello auspicare che un lupo mangi un uomo, dai
A proposito degli animali che si allontanano dal Parco per venire a mangiare dalle nostre parti. Ne parlavamo nel post sul rave… prima che il pathos si spostasse rapidamente sui gusti musicali…
42 esemplari di lupo? A me fa una tristezza enorme… Speriamo crescano in numero, e magari in voracità…
L’Università, senz’altro ottimamente pagata per i suoi studi sui lupi, potrebbe spiegare agli stessi che per sopravvivere a questa vita di merda potrebbero nutrirsi anche mangiando uomini.
Possibilmente quelli che scorazzano in fuoristrada, in moto, in quad (mio dio! i quad!!!!) indisturbati lungo le sterrate e le creste delle nostre (oramai loro) montagne
scevro da insulti ed attacchi personali ad altri commentatori.
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