Ciociaria, dopo il drink il 38% è fuorilegge.
Gli allarmismi lanciati da più parti, anche dal comandante provinciale dei carabinieri, sull’eccessivo uso e consumo di alcol da parte dei giovani in Ciociaria trovano conferme. Ne è la dimostrazione il bilancio della seconda tappa del progetto ”Penteo”, una campagna per la sicurezza stradale promossa dalla polstrada che toccherà una decina di comuni della provincia. L’obiettivo è sensibilizzare gli automobilisti, in particolar modo i giovani, nel tentativo di contrastare il fenomeno della guida in stato di ebbrezza. Isola del Liri ha ospitato i primi due appuntamenti dell’iniziativa, l’ultimo l’altra sera. Dai dati diffusi, emerge una realtà preoccupante: dei 325 giovani che si sono sottoposti spontaneamente all’alcol test, quasi la metà è risultata positiva, cioè non era nelle condizioni di mettersi al volante. In particolare, in 123 (69 ragazzi e 54 ragazze, tutti dai 23 ai 27 anni) avevano assunto una quantità di alcol superiore al livello massimo consentito. «Tutti – spiega Giuliano Dragone, sovrintendente della Polizia di Sora, ideatore e organizzatore del progetto – hanno promesso che non si sarebbero messi alla guida di auto in quello stato. D’altronde – prosegue – il progetto tende a trasmettere ai giovani il valore della vita e a promuovere una cultura della legalità per una maggiore sicurezza della circolazione stradale facendo cogliere a ciascuno i limiti psico-fisici dovuti agli effetti dell’alcol». Il progetto, dopo Isola Liri, approderà anche nei comuni di Sora, Veroli, Arpino, Pescosolido, Campoli Appennino, Atina, Gallinaro e Settefrati, per un totale di quasi venti tappe. Le prossime saranno: primo agosto a Veroli, il 2 ad Arpino, il 3 a Pescosolido, il 12 ad Atina e il 13 agosto a Gallinaro. Poi ne seguiranno altre. Ma in cosa consiste l’iniziativa di prevenzione messa in campo dalla Polstrada? In concomitanta con le iniziative in programma nei comuni, vengono allestiti degli stand, dove è possibile ritirare anche materiale informativo. «Poi viene eseguito l’alcol test su quei giovani che decidono di farlo volontariamente e chi vuole può anche sottoporsi all’etilometro – aggiunge Dragone -. In più, disponiamo di occhiali speciali che ”provocano” l’effetto visivo dell’ubriachezza e a chi li indossa facciamo percorrere a piedi un percorso, fatto anche di birilli, per far capire rischi e pericoli che si corrono quando ci si mette alla guida in stato di ebbrezza. Poi distribuiamo un kit monouso affinché i giovani possano fare da soli l’alcol test per misurare il livello di alcol che hanno nel sangue». La campagna, promossa dalla direzione provinciale della polizia stradale, guidata dal vice questore Alessandro Ciotti, in collaborazione con il reparto di Sora, coordinato dal sostituto commissario Luigi Volante, andrà avanti per tutta l’estate.
via Il Messaggero
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