Mauro Tomaselli e il Piano Paesistico.

Tanta gente, la settimana scorsa, ha partecipato alla riunione indetta dall’associazione Fm199.9. Tra i tanti interventi, quello di Mauro Tomaselli, dirigente di Alleanza Nazionale, che si è distinto per la solita foga politica ma soprattutto per la precisione dei dati. «Oltre alle osservazioni – ha infatti detto Tomaselli – i cittadini devono sapere cos’è il piano territoriale paesaggistico regionale, una mostro di pianificazione territoriale. In una provincia disastrata economicamente per via delle tante fabbriche che chiudono, si aggiunge questo scellerato Ptpr voluto dai “romani” che chiude definitivamente il capitolo delle piccole imprese edili, le quali in queste zone trovavano il loro sostentamento. Dando il colpo mortale a questo settore c’è l’inevitabile aumento della disoccupazione.
Il 12 febbraio 2008 i “compagni” nel consiglio comunale di Roma (Veltroni) approvavano la variante al piano regolatore generale di Roma con un aumento di cubature di circa 70 milioni di metri cubi (duecentodiecimila appartamenti) e rendono conforme il piano paesaggistico al piano regolatore romano svincolando la zone protette accogliendo più di 80 osservazioni. Insomma di tutto e di più. Il 14 febbraio 2008 viene pubblicato e reso attuativo il Ptpr che vincola tutto riducendo le quattro province in giardino di Roma.
Roma padrona, noi coloni. Un insulto alle nostre tradizioni – ha detto alla fine del suo intervento – un esproprio della proprietà privata. Se a Roma costruiscono anche noi dobbiamo costruire.
Bisogna manifestare nella Val di Comino, nel Cassinate, in tutta la provincia con gazebo, raccogliere le firme per la revoca del piano e applicare la legge dell’urbanistica della Regione Abruzzo».
via Ciociari Oggi
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