Atina, bloccate le concessioni edilizie.
Da qualche settimana il Comune non rilascia più concessioni edilizie in conseguenza di una disposizione arrivata direttamente dalla Regione. Il giro di vite richiesto dagli organi della Pisana è conseguenza dei fatti avvenuti nelle scorse settimane a seguito di denunce presentate all’autorità giudiziaria che fecero mettere i sigilli ad alcuni cantieri ritenuti abusivi. Il fermo delle concessioni, però, sta mettendo indifficoltà i cittadini che intendono costruire e che con gli abusi non hanno nulla a che vedere; insieme a loro i tecnici incaricati di redigere i progetti che, loro malgrado, si ritrovano a dover rintuzzare l’ira dei clienti. Alcuni di essi, spazientiti dalle lungaggini della pratica, hanno cercato di aggirare l’ostacolo soprattutto quando l’opera da realizzare era modesta e senza tante pretese. Neanche il tempo di piazzare il cantiere e si sono visti i lavori sospesi con ordine di demolizione di quanto fino ad allora costruito.
Atina, insomma, sta vivendo giorni convulsi e pieni di incertezze: il piano regolatore (sono cinque anni che si dice che è in preparazione) viene ritenuto indispenbile per mettere ordine al territorio e alle norme che regolano l’attività edilizia del paese. In campagna elettorale fu proprio la definizione del piano regolatore il cavallo di battaglia di Fausto Lancia, oggi sindaco di Atina; fatti poi sopravvenuti come le indagini sugli abusivismi edilizi dello scorso maggio, le previsioni del Piano territoriale paesaggistico regionale, calate dall’alto all’improvviso, hanno determinato un rallentamento dell’iter del piano regolatore. Intanto a chi ha urgenza di iniziare i lavori inizia a mancare la pazienza e se la prende con la reticenza degli uffici comunali: «Neanche loro sanno cosa sta succedendo» è l’esclamazione generale.
via Ciociaria Oggi
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