Atinablog

Il blog del comune di Atina.

Atina Jazz, evento simbolo dell’estate ciociara.

Cinque giorni di grande musica, otto concerti con proposte musicali di altissima qualità, esibizioni di artisti locali, mostre fotografiche e percorsi enogastronomici. Tutto questo sarà Atina in occasione della 23esima edizione del Festival Jazz, in programma nel suggestivo centro storico della cittadina della Valcomino dal 23 al 27 luglio prossimi.

Un’edizione, quella di quest’anno, che, come dichiarato dagli stessi organizzatori, si rinnova e rilancia preannunciandosi come una delle migliori in assoluto. Ciò grazie alla presenza di superstar internazionali, tra cui spiccano il magico pianoforte di Stefano Bollani e la calda voce di Mario Biondi, ma anche in virtù di un’ organizzazione ancora più accurata e di una maggiore sensibilità dimostrata dagli enti e dagli sponsor, su tutti la Provincia di Ftosinone, il Comune di Atina e la Banca Popolare del Cassinate che quest’ anno figura come sponsor ufficiale della manifestazione.

Di tutto questo si è parlato nel corso della conferenza stampa svoltasi ieri mattina nella sala consiglio della Provincia alla presenza del presidente Francesco Scalia, degli assessori Danilo Campanari e Carlo Pittiglio, del presidente della Banca Popolare del Cassinate Donato Formisano, dell’ assessore alla Cultura di Atina Fortunato Di Paolo e del presidente dell’Associazione Musicale Atinate Leo Visocchi.
«Il Festival jazz di Atina, nato 23 anni fa da un’idea dell’ allora assessore Adalberto Carè, si è rivelata una formula vincente tanto che rappresenta una delle manifestazioni più importanti e prestigiose che si svolgono durante l’estate in provincia di Frosinone». E’ quanto affermano il Presidente della Provincia Francesco Scalia e l’assessore al Turismo e alla Cultura, Danilo Campanari.
«L’idea – sottolineano ancora Scalia e Campanari – di realizzare proprio ad Atina una rassegna che ospitasse i più grandi artisti, rappresentanti del jazz internazionale, si basava su alcuni presupposti, su tutti la mancanza in provincia di una manifestazione di questo tipo che diventasse la culla del jazz e il luogo di incontro di importanti artisti. Il successo della kermesse è cresciuto di anno in anno. Un plauso va agli organizzatori per le capacità e lo sforzo profusi nel corso delle varie edizioni di una manifestazione che supera i confini regionali e lega l’evento al territorio diventando anche un volano turistico».

«Atina Jazz dà il via ai grandi eventi che vedranno protagonista la Valcomino durante l’estate». E’ stato questo il commento dell’assessore Carlo Pittiglio, il quale ha ribadito l’intenzione di rilanciare il turismo creando un asse che leghi la Valcomino, il Cassinate e il Sorano.
«Abbiamo compiuto un grande sforzo – ha esordito uno degli organizzatori, Leo Visocchi – per portare ad Atina grandi nomi del Jazz mondiale e crediamo di esserci riusciti. Accanto a ciò si è registrato anche un forte impegno per valorizzare e promuovere le nuove leve del territorio in accordo con il Conservatorio di Frosinone».

«Quello del 2008 – ha sottolineato l’assessore alla Cultura del Comune di Atina Fortunato Di Paolo – si presenta come uno dei migliori Festival sia come spessore culturale sia come spettacolarità».
La Banca Popolare del Cassinate è, come detto, sponsor ufficiale della manifestazione. Alla conferenza stampa ha partecipato il Presidente Donato Formisano, il quale ha sottolineato la volontà dell’istituto di credito di supportare iniziative culturali, sociali e sportive del territorio in quanto ritenute veicolo di progresso economico. «Vogliamo impegnarci sempre di più in questi settori – ha detto Formisano – e vogliamo farlo in tutta la provincia, non solo a sud».

Va infine ricordato che Atina Jazz 2008 è patrocinata dalla Regione Lazio, Provincia di Frosinone, Comune di Atina, Università di . Cassino ed è organizzata dall’Associazione Musicale Atinate in collaborazione con la Comag Sales.

Nel corso delle cinque serate, ogni gruppo ed artista ha autorizzato la registrazione di un brano per la realizzazione di un cd il cui ricavato della vendita sarà devoluto in beneficenza.

via Ciociaria Oggi



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1. Mario Massa - 14 giugno 2008 - 17:36

Bravo GS1200,…chiunque tu sia.
Ottimo programma Atina Jazz. Spero ascoltare musica per camaleonti, auspicando non sentire rumori (sic) che fanno scappare quei simpatici animaletti !

2. pianosolo - 14 giugno 2008 - 14:50

Sono d’accordo con te caos!

3. pianosolo - 14 giugno 2008 - 14:47

io, insieme ad un gruppo che non sto qui a specificare, ho fatto parte attiva dell’organizzazione dei primi 4 anni del festival poi, siccome avevano una visione diversa del festival, siamo stati messi in minoranza, quindi, per ragioni oggettive, siamo stati esclusi-autoesclusi dalla collaborazione.
Penso che ora bisogna andare oltre e spero che gli attuali organizzatori, almeno dopo la realizzazione di questa edizione (settembre-ottobre), debbano fare una riunione aperta a tutti quelli che vogliono collaborare seriamente alla realizzazione di Atina Jazz. Senza alcuna pregiudiziale.
Credo che questo sia un passo essenziale affinché
il Festival Jazz si consolidi e progredisca nel tempo.
Organizzare “Atina Jazz” ci vuole passione e tempo
come sono sicuro che fanno gli attuali organizzatori.

4. caos - 14 giugno 2008 - 14:33

Peccato che non c’eri! E’ stato un periodo bellissimo per Atina: si discuteva di tutto, dalla politica nazionale a quella locale. Manifestazioni sull’aborto, sul divorzio, sull’emancipazione femminile. Era tutto un fermento di iniziative culturali, politiche, tese alla crescita morale e civile.
L’interesse era rivolto alla collettività e non al singolo.
Ora interloquiamo su internet, protetti dall’anonimato e ci permettiamo di dire delle cazzate tanto…chi ci conosce.
Ma la cosa più bella e interessante è guardarsi negli occhi quando si discute, quando ci si confronta su temi che ci collocano su posizioni contrarie.
Anche una giornata ecologica può essere momento di discussione su quale mondo vogliamo vivere.

5. GS/1200 - 14 giugno 2008 - 11:33

per la mia “giovane età” non ho vissuto i “fasti” del Circolo di collaborazione civica. Ma l’associazione universitaria volle rivolgersi a “Vittorio” per “fare” cultura stimolata proprio dal ruolo che egli ebbe nel circolo. Ragazzi, rimettiamoci a fare cultura.

6. R1150R - 14 giugno 2008 - 09:27

Approvo e stimo GS1200 per la precisazione necessaria a ricordare chi è stato il vero padre di Atina Jazz.. avevo letto sul giornale dell’ass.Carè, il quale, al massimo, ha solo sposato l’idea vincente di un folto gruppo di atinati che insieme a Vittorio sono stati i veri padri fondatori del festival…

7. pianosolo - 14 giugno 2008 - 01:41

ai personaggi che si divertono a rendersi ridicoli, basta non risponderli

8. pianosolo - 14 giugno 2008 - 01:38

c’erano tanti altri validissimi collaboratori, che sono stati sempre vicino a Vittorio sin dal tempo del CIRCOLO DI COLLABORAZIONE CIVICA e altri, anche non di Atina, che hanno contribuito in maniera attiva alla realizzazione del Festival.

9. Bionico - 13 giugno 2008 - 21:33

@ GS/1200

Purtroppo c’è sempre qualcuno che cerca onore e gloria in ogni cosa… e c’è sempre qualcuno (per fortuna) che giustamente mette i puntini sulle i.

10. Bionico - 13 giugno 2008 - 21:26

infatti ho già provveduto…
ci sono personaggi che non hanno niente da fare e si divertono a “disturbare”, mah! contenti loro che si divertono così…

semplicemente ridicoli… in anni e anni di navigazione non mi è mai capitata una cosa del genere…

11. Ben - 13 giugno 2008 - 20:37

Ben propone un ban.

12. Priamo - 13 giugno 2008 - 20:17

Un giorno riuscirai a fare domande più originali?lo sanno anche le pietre chi è Mario Biondi…un pò di cultura personale cristo!!!

13. eva - 13 giugno 2008 - 18:18

ciao ivan mi dici chi è mario biondi?

14. GS/1200 - 13 giugno 2008 - 17:02

“onore alla verità: un pò di storia”.
L’assessore A. Carè non è stato nè il padre, né l’ideatore del festival del jazz.
Oltre 23anni or sono l’associazione universitaria atinate (a.u.a.) chiese al “grande” Vittorio (p.s.: Ti vogliamo sempre bene) di collaborare per organizzare ad Atina serate culturali di musica.
Animatori dell’associazione, all’epoca, erano; Fausto (il sindaco); Fortunato (l’assessore); Filippo (l’avvocato) Francesco (l’avvocato); Leo. Ricordo molto attivi: Maria Rita (segretaria di Vittorio); Bruno (quello del Comune).
Scerzando, scherzando fu organizzata la prima edizione del Festival (direttore artistico paolo damiani)
L’assesore provinciale alla cultura (socialista) amico di Vittorio, volle credere nell’iniziativa.
Se non è verità quello che dico, qualcuno mi corregga. Un saluto ad Atina.

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