Sicurezza sul lavoro.
Sicurezza sul lavoro: arriva il protocollo che attestata l’impresa sicura. Dopo i tanti morti e feriti che stanno caratterizzando il 2008 anche in provincia di Frosinone, si corre ai ripari cercando di individuare dei parametri che consentano di accertare se un’impresa sia o meno virtuosa nel rispetto della sicurezza sul posto di lavoro. Presso la sede del Comitato paritetico territoriale di Frosinone, verrà siglato un accordo tra il Cpt, la Asl, l’Inps, la Direzione provinciale del Lavoro e l’Inail con le diverse parti sociali (imprese, associazioni dei lavoratori e dei datori di lavoro, ecc) coinvolte nell’iniziativa.
Obiettivo finale è quello di individuare e promuovere, attraverso il progetto “Obiettivo Cantiere Sicuro” di cui il Protocollo di Intesa ne rappresenta la naturale formalizzazione, l’operato delle imprese edili aderenti all’iniziativa e ritenute “adempienti” dalla Commissione Tecnica appositamente costituita e composta dagli stessi Enti firmatari. «La firma di questo importante documento – dichiara Alberto La Rocca, presidente del Comitato – è una testimonianza concreta di come, attraverso l’attivazione di opportune scelte sinergiche, sia possibile creare i presupposti perché le imprese ed i lavoratori, spesso esposti alle incertezze del mercato, alla logica del “fare presto” ed alla precarietà di alcune forme di appalti o subappalti che ne derivano, trovino un valido sostegno che permetta loro di raggiungere risultati sempre più apprezzabili nella tutela della salute e della sicurezza del lavoro nei cantieri edili».
Le imprese dovranno, pertanto, attivarsi non solo per i risultati da perseguire ma, anche controllare come tali finalità vengono raggiunte. Previsto la strutturazione di un efficace ed ottimale coordinamento dei controlli ispettivi da parte degli organi preposti, l’implementazione dei sistemi idonei per la gestione della sicurezza, della prevenzione e della informazione/formazione nella nostra provincia.
Insomma una sorta di “attestazione” che certifichi l’impresa che rispetta le condizioni minime di sicurezza. Un primo passo verso quel difficile percorso volto a scongiurare la continua scia di sangue e di vite spezzate sui luoghi di lavoro che, in provincia di Frosinone, riguarda prevalentemente il settore edile.
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