Riforma delle Comunità Montane.
La Giunta Regionale, su proposta dell’ Assessore agli Enti Locali, Daniele Fichera, ha approvato, questa mattina, la Proposta di Legge sul riordino delle Comunità Montane del Lazio e sulla razionalizzazione e l’ incentivazione delle forme di associazionismo sovracomunale. La Regione Lazio con la proposta Fichera, individua un unico livello associativo sovracomunale, che costituirà il livello ottimale: da allora in poi, per quanto riguarda l’ associazionismo comunale, ci saranno solamente le Unioni di Comuni o le Comunità Montane. Non saranno più agevolate, nè finanziate, di conseguenza, altre re forme di associazionismo intercomunale e non sarà più possibile per i comuni appartenere contemporaneamente a Comunità Montane e Unioni di Comuni, nè a più Unioni di Comuni. Con la Proposta di Legge si procederà, altresì, ad un primo riordino delle Comunità Montane laziali, passando, dalle attuali 22, a 14. Rimarranno solamente le Comunità Montane in cui siano presenti Comuni classificati montani o parzialmente montani con territorio montano superiore al 75% rispetto al territorio complessivo aventi una popolazione montana residente superiore al 55% della popolazione residente complessiva che non potrà mai essere, di norma, inferiore ai 10.000 abitanti e le Comunità Montane con un numero di Comuni partecipanti non inferiore a quattro. Dalle Comunità Montane scompariranno inoltre, i Comuni capoluogo di Provincia, i Comuni costieri e i Comuni con una popolazione superiore ai 20.000 abitanti. Otto Comunità Montane della Regione, non avendo tali requisiti, sono destinate a scomparire, ma potranno trasformarsi in Unioni di Comuni le quali, però, avranno requisiti stringenti: una previsione di durata non inferiore ai 10 anni, una dimensione demografica complessiva di norma non inferiore ai 10.000 abitanti e l’ obbligo di esercitare, in luogo dei comuni partecipanti, funzioni e servizi fondamentali, come la gestione associata dei servizi di Polizia Locale, funzioni e compiti inerenti le infrastrutture, la viabilità , i trasporti e i servizi sociali ed assistenziali. Alle Comunità Montane che si trasformeranno in Unioni di Comuni, saranno assicurati, per il triennio 2008-2011, finanziamenti straordinari per la loro trasformazione. Gli Organi sono l’ Assemblea, il Presidente, eletto da tutti i Consiglieri comunali dei Comuni e un Revisori dei Conti. La proposta di Legge Fichera infine stabilisce che entro 12 mesi la Regione dovrà approvare un piano di riordino territoriale, di decentramento e di trasferimento di compiti, funzioni e risorse.
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