Proteste contro i Rom a Cassino.
Giovedì mattina, circa un centinaio di cittadini residenti nel Rione Colosseo si sono riversati in strada per manifestare paura e preoccupazione a seguito della notiza trapelata alcuni giorni fa secondo la quale il Comune avrebbe deciso di accogliere un campo nomadi nella struttura di Via Montefalcio, nell’ex centro di formazione professionale. I manifestanti hanno specificato che la loro non è una protesta razzista, ma solo un modo per esprimere paura e preoccupazione per chi potrebbe occupare l’ex Cpf, sia essi nomadi che senza tetto. Sul posto sono giunti l’assessore Ciro Rivieccio, il consigliere Gianni Ranaldi e il comandante dei vigili urbani Angelo Tomasso insieme ad alcuni agenti. I due politici hanno smentito le voci che circolano da alcuni giorni, ma a far chiarezza sulla vicenda è stato il sindaco Bruno Scittarelli:” E’ una notizia falsa – ha dichiarato – non si è mai pensato ad ospitare i nomadi nella struttura del Cpf. Questo non per discriminazione, ma perchè abbiamo a Cassino la priorità di assicurare un minimo di servizi ai bisognosi della nostra città. Per quella struttura si è sempre pensato a realizzare un centro per servizi sociali. Le notizie diffuse sull’arrivo dei nomadi sono solo illazioni che non hanno fondamento di verità. I cittadini possono stare tranquilli”.
Lascia un commento »
Trackback | RSS 2.0
-
1. VFV84 - 20 maggio 2008 - 15:33
-
-
2. malatempora - 20 maggio 2008 - 14:30
-
-
3. VFV84 - 20 maggio 2008 - 10:21
-
-
4. malatempora - 19 maggio 2008 - 20:23
-
Atinablog.it invita i commentatori ad un clima sereno di discussione,Non è guerra di poveri contro poveri! Sono cittadini italiani che VOGLIONO e DEVONO essere i primi ad usufruire delle agevolazioni del Governo, poi gli stranieri! PRima di accogliere estranei bisogna risolvere i problemi interni, della popolazione locale. Invece si lavora sempre al contrario, perchè parliamoci chiaro, oggi, a tutti fa comodo sfidare e andare contro corrente!
Vogliono inserire i rom a cassino? bene allora invece del campo nomadi creano palazzi popolari e li assegnano, ma iniziando da chi ne ha bisogno per primo tra gli italiani e poi i rom!
Niente è facile ma se manca la forza di volontà, non si ottiene mai e poi mai alcun risultato!
SO bene che non è facile e non sto quì a spiegare i motivi, ma lo so, fidati!
Se non è razzismo cos’è? E’ guerra dei poveri contro altri poveri? E’ allarmismo per distrarci dalla situazione politica, economica e morale degli Italiani? …”per lo meno si trovassero un lavoro”… tu dici e ti sembra facile quando poi affermi …”che prima bisogna aiutare gli italiani e poi gli altri!”
L’integrazione richiede tempo fatica e denaro da parte di chi ci governa, ma anche il singolo cittadino può agevolarla con un atteggiamento non disciminatorio e di non rifiuto del diverso.
Malatempora buongiorno!
Che il mondo sia impazzito non c’è ombra di dubbio, ma mettere in mezzo il razismo come la regione non mi pare il caso!
Personalmente non sono razzista ma credo che la rivoluzione dei cassinati, contro un campo rom,sia ampiamente giustificata!
Il perchè pare evidente! Già si vive in condizioni sanitarie poco buone, un campo rom porterebbe alla nascita di un bacino di condizioni igienico-sanitario pari a zero.
Nessuno vuole cacciare i rom ma per lo meno si trovassero un lavoro per poter permettersi un’alloggio decoroso!
Non dimentichiamo però, che prima bisogna aiutare gli italiani e poi gli altri!
Il sistema esiste, ma non si sa perchè, non viene applicato, forse perchè fa comodo a chi amministra??? Mistero!
Cosa ci sta succedendo? Mi sembra di vivere in un mondo impazzito. Se non ricordo male lo stesso Rione Colosseo non era ben accetto (lo è ancora?) dai benpensanti cassinesi. La cosa che turba di più è il non riconoscere di essere razzisti, ma allora cos’è? Dove è andata a finire la carità cristiana-senz’altro la maggioranza è cattolica praticante-che è accoglienza e aiuto nei confronti dei più deboli e dei diseredati? L’idifferenza sarebbe più accettabile e meno pericolosa.
scevro da insulti ed attacchi personali ad altri commentatori.
Lo staff di Atinablog.it si riserva il diritto di moderare i commenti qualora questo invito non venga colto.
Ogni opinione espressa nei commenti è unicamente quella del suo autore, identificato tramite nickname e di cui si assume ogni responsabilità civile, penale e amministrativa derivante dalla pubblicazione del materiale inviato. L’utente, inviando un commento, dichiara e garantisce di tenere Atinablog.it ed i suoi collaboratori manlevati ed indenni da ogni eventuale effetto pregiudizievole e/o azione che dovesse essere promossa da terzi con riferimento al materiale divulgato e/o pubblicato.