Atinablog

Il blog del comune di Atina.

Atina punta sul turismo enogastronomico di qualità.

Atina punta sul turismo, o meglio, sul turismo enogastronomico di qualità e lo fa attraverso l’Associazione Nazionale Città del Vino. Il Sindaco Fausto Lancia, infatti, con un atto formale dello scorso 14 maggio, nell’ambito dell’adesione del Comune all’Associazione “Strada del vino e dell’olio e dei prodotti tipici Terre di S. Benedetto”, ha delegato il suo Presidente Stephan Palombo, titolare dell’azienda vinicola Paolombo, a rappresentare Atina proprio nell’ambito dell’Associazione Nazionale Città del Vino. Il giovane imprenditore, in possesso delle adeguate competenze professionali, rappresenterà il Sindaco Lancia nell’Assemblea dei soci, nonché si occuperà operativamente della partecipazione della città di Atina in seno a questa importante Associazione. Scopo del progetto delle Città del Vino è quello di valorizzare tutte le produzioni vitivinicole del territorio. Nata nel 1987 dalla passione di un primo gruppo di 39 Sindaci, convinti già allora dell’importanza strategica di cominciare quella battaglia per la qualità, per quella qualità a 360 gradi e non soltanto limitatamente al vino, l’Associazione è oggi riconosciuta da tutti come la più grande ricchezza del nostro Paese.
Le Città del Vino rappresentano un circuito di oltre 569 enti locali, un itinerario ideale attraverso l’Italia dei borghi storici, delle città d’arte, di mare o di montagna e di ogni singola Città con una storia enogastronomica da raccontare. Una rete di Comuni, Province, Parchi e Comunità Montane a vocazione vitivinicola, capaci insieme di mettere in campo sul territorio nazionale una massa critica di oltre 4.000 alberghi (per circa 142.000 posti letto complessivi), 1.500 Aziende agrituristiche (18.000 i posti letto), 189 campeggi, centinaia di ristoranti, enoteche e cantine di qualità. In tutto una superficie di oltre 200.000 ettari di vigneti tutti iscritti alle Doc e alle Docg, pari ai 4/5 dei vigneti italiani a denominazione d’origine. Negli anni sono molti i Comuni, i paesi e le città, che hanno aderito all’Associazione: soprattutto i più piccoli, quelli che danno nome ad un vino, che producono nel proprio territorio vini a denominazione di origine e che sono legati al vino per storia, tradizione, cultura e per i quali ruralità ed enogastronomia insieme hanno costituito sempre più la vera occasione per una nuova sostenibilità dei territori. Un’insieme di enti locali disposti a scommettere che le campagne ed il vino possano costituire, com’è realmente, quel circuito virtuoso di cui molti Comuni hanno avuto bisogno per tornare a vivere e per poter oggi guardare ai propri cittadini con l’orgoglio di rappresentare, non solo per il turista ma in primis per loro, una comunità migliore radicata su un migliore territorio.
Per Atina è dunque un’occasione importante, testimoniata anche dall’attenzione che la nuova amministrazione Lancia sta dimostrando per questo settore, creando appositamente a breve la nuova sede dell’Associazione “Strade del Vino”, di cui Palombo è Presidente, proprio nel Centro Storico, presso la Sede dell’Ex Convento. Rivalutare il Centro storico è infatti uno degli obiettivi dell’Amministrazione Lancia e puntare sul turismo enogastronomico e sulla valorizzazione dei prodotti tipici è senza dubbio una delle strade più efficaci per rilanciare il nome di Atina sul territorio nazionale e per creare appositi progetti di sviluppo che mirino alla diffusione del nostro patrimonio rurale e della nostra storia.



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1. krizia - 24 maggio 2008 - 12:27

è giusto che atina diventi ancheuna città di una certa importanza,ed è bello sapere che punta sul turismo enogastronomico

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